The Last Before 2012

 

Questa la locandina per la serata di Capodanno all’Emerson. Doveva essere qualcosa sulla fine del mondo, 2012, maya, morte, male, barakus. Mentre cercavo di immaginarmi la fine del mondo mi è venuto in mente Godzilla, ma era troppo datato come immaginario e i mostri come lui non fanno più paura; allora ho sintetizzato uno dei miei incubi ricorrenti: Hello Kitty. Il consumismo compulsivo e idiota che ti spinge ad attaccare un pupazzo osceno sul vetro della tua auto,  potrebbe essere benissimo l’innesco di un’ipotetica fine del mondo; anche lei nata dall’immaginazione perversa dei nostri amici Nipponici si candidava alla grande a prendere il posto del beneamato Godzilla. Quindi eccovela, tamarra e gigantesca che devasta la città. Per ambientare il tutto ho provato a richiamare le locandine giapponesi; la scritta è un prodotto di google translate, che sarà sicuramente sbagliata ma poco importa, tanto quello che conta è la forma (in questo caso almeno).

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3 Responses to The Last Before 2012

  1. polpi says:

    che dire, concordo pienamente con alieno. C’era puzza di capolavoro, ma la scritta “kitty s’incula”, ed inoltre l’invedibile “31-12” messo a caso sopra l’elicottero…beh direi proprio che hai smarmellato ogni bene!
    ma l’ “ormai è troppo tardi” in risposta al mio twet? potersti pensare ad un “director’s cut” da far girare almeno in rete…

  2. alieno says:

    Apprezzo molto il richiamo all’incubo post moderno di Hello Kitty, che non ha bocca ma sorride o come in questo caso digrigna denti affilatissimi ma… avrei tolto la scritta Kitty’s incula che trovo una “sbrodolatura”; potevi fare una luce da grande scena cinematografica ed invece… hai aperto tutto!

    (;

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